PERSONE
Le persone sono contenitori, le persone sono case abitate, spazi verdi, notti cupe e talvolta tempeste imperfette. Ecco. Quando ci troviamo di fronte a un essere umano tendiamo al giudizio affrettato, abbiamo come un bisogno di posizionare l'altro in qualche schema noto e ciò è normale direi. Rifletto sul fatto che dovremmo calmare un po' la mente e affidarci ai sensi un poco di più, è con i sensi che possiamo percepire la densità di chi ci sta di fronte, è con il corpo che possiamo immaginare le molte forme e gli spazi pieni e vuoti di quella persona. Il corpo immagina? Ebbene sì, lo fa. Ed ecco che il giudizio e lo schema (processi mentali, talvolta sensoriali ma poco fisici) potranno mutarsi in un'apertura all'ascolto/sguardo differenti, forse spaventosi le prime volte, come spaventoso è l'ignoto che ci ricorda che tutto è composto da tanti strati, spazi e bellezze e terrore, proprio come le persone🌀
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