Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2024

Ascoltare

Immagine
Quando qualcuno ci parla di una cosa importante per lui/lei (un fatto, un'emozione, un pensiero suo), riusciamo a non metterci in mezzo? Mi spiego: molto spesso noi non stiamo ascoltando veramente, a mente aperta, interessati e curiosi dello svelarsi dell'altro, stiamo ascoltando solo in parte🎈 l'altra parte sta cercando riferimenti e situazioni note con le quali paragonare ciò che stiamo ascoltando a qualcosa che ci riguarda. I risultati sono vari, per esempio ci stiamo perdendo l'occasione di assaporare un nuovo punto di vista, probabilmente sentiremo il bisogno di intervenire e l'altra persona sarà interrotta nel suo flusso🌀 attenzione! Non interrotta con una domanda su ciò che sta comunicando, interrotta con una qualche nostra riflessione/ esperienza che si tuffa in un mare non suo, spesso generando confusione e la sensazione per l'altro di non essere ascoltato/ compreso, di certo ci staremo perdendo l'occasione di imparare nuove parole. Ecco, possiamo...

Senza affanno

Immagine
Forse se provassimo a pensare senza affanno o tensione, provassimo a ripeterci " quello che sono, dove sono, ciò che faccio è esattamente come deve essere", ecco che probabilmente renderemmo il cambiamento un'opzione possibile. Tentare di cambiare partendo da una percezione di errore è, io credo, più difficile che farlo da una consapevolezza di giustezza.🌀

Noi

Immagine
Pensare a noi stessi, per una volta non in relazione agli altri. Definirci come persone singole, dare un nome a ciò che ci appartiene, ai nostri desideri e paure, al nostro modo di stare al mondo. Imparare a chiederci : questa cosa è mia o è di altri? Ecco, indubbiamente noi ci definiamo anche e soprattutto attraverso la relazione con l'altro, ogni tanto occorre però fare ordine in noi per affermare ciò che, privato del confronto relazionale, resta davvero come parte fondante di noi. Possiamo farlo?🌀

Fuoco

Immagine
Se ti senti fuoco, brucia. Chi porta un fuoco ha il compito di portarlo fuori, non per fare "terra bruciata" ma per infiammare e generare nuovi germogli. Il fuoco! Determinante scoperta per la nostra storia umana. Dove si trova? Ora vanno per la maggiore le piastre a induzione nelle case. Che ne è stato della fiamma? Questa cosa delle piastre a induzione mi fa venire in mente ciò che spesso vediamo intorno a noi: non mostrarsi, ritirarsi, bruciare dentro senza manifestare il fuoco. Ecco, io sento un grande simbolismo nell'assenza di fuoco in cucina, come una pulizia non proficua, un'attitudine al nascondersi e al non autorizzarsi. Il fuoco che ci ha uniti un tempo. Pensiamoci: cucinare, scaldarci, raccontare storie, suonare e ballare, consumare il pasto e parlarci. Tutto intorno al fuoco. Dove si trova il tuo?

Dall'alto

Immagine
Ogni tanto si potrebbe salire su un tetto o anche su una sedia e guardare il nostro presente dall'alto. Guardando giù potremmo vedere una mappa più precisa, notare strade che da sotto non riusciamo a vedere, trovare rifugi che ci parevano ammassi indefiniti, scorgere una via di fuga così evidente da lasciarci di stucco🌀

Contenitori

Immagine
Quando qualcosa o qualcuno ti ferisce, che cosa fai? Lasci che quel dolore prenda il sopravvento? Può darsi, è di sicuro un modo per elaborare l'accaduto. Che cosa potrebbe accadere se non lo facessi? Prova a pensarci: tu non sei il contenitore del torto subìto, quel contenuto puoi tenerlo fuori da te e guardarlo da un'altra distanza, tu puoi mantenere il confine necessario per vedere l'esperienza che stai vivendo. Guardare l'esperienza senza contenerla. Puoi farlo🌀 ( immagine di Tati Cervetto )

Il Tuo Spazio

Immagine
Come sta il tuo spazio? Ecco cosa intendo: tu, quanto spazio occupi? Domanda importante per stabilire il nostro sentirci più o meno a nostro agio. Ognuno di noi possiede un'espansione particolare, nel momento in cui questa viene occupata da altro (persone, luoghi, una casa troppo piena) sentiamo che qualcosa ci blocca, ci limita e a tratti ci rende inquieti. Ecco, lavorare sul nostro personale spazio/espansione può diventare una consapevolezza importante e fornire una risposta semplice e diretta a quel senso di indefinito disagio che a volte ci prende. Si può fare🌀 (immagine di Tati Cervetto ❤️)

fermarsi

Immagine
Fermarsi un momento. Cinque minuti al giorno, in una piazza o all'angolo di una strada. Un momento, ascoltare attentamente e guardare, ascoltare e guardare e assorbire le parole, i volti e i rumori, riempirsi di quello che accade senza giudizio, solo ascolto e sguardo, occhi e orecchie, assaporare la sensazione lieve che tutto procede, tutto si muove, tutto richiede attenzione 🌀