IL NOSTRO STILE

Avete presente quando troviamo in rete o su una rivista un qualche metodo infallibile per fare praticamente tutto? L'ordine in casa per esempio. La prima reazione è spesso quella di giudicarci dei veri fallimenti! Confusionari, inefficaci, disordinati. Ecco. Allora ci applichiamo con il metodo di cui abbiamo letto: ci entusiasmiamo, cataloghiamo, liberiamo spazio, una vera goduria. Ora, la domanda è: è stato un gioco divertente o hai imparato un metodo valido per te? Per capirlo basta osservare quanto dura, dopo quanto è tutto più o meno come prima? L'ordine permane come competenza acquisita? Sì, no, forse. Se dopo poco tempo regna di nuovo il caos ti senti in colpa? Prova a spostare l'attenzione sulla sostenibilità di quel metodo per te, solo per te. Nessun metodo è valido per tutti, può aiutare, certo, ma se quello non è il tuo stile non durerà. Voglio dire: la decisione di essere più ordinati (o di attivare qualunque nuovo comportamento) l'abbiamo presa, ora si tratta di capire come, seguiamo consigli validissimi che però non durano e pensiamo di essere senza speranza in quel campo, questo porta frustrazioni nuove e ci convinciamo che non ci sia nulla da fare. Stiamo decisamente trascurando un dettaglio fondamentale: il nostro stile, ciò che è sostenibile per noi, stiamo evitando di aprire una porticina che è solo nostra affidandoci alla costruzione di qualcun altro, in poche parole stiamo evitando lo sforzo di immaginare la soluzione. Prendere spunto può darci la carica, il progetto completo però ha bisogno della nostra firma.

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